Fiera Nazionale del Tartufo


Il protagonista della Fiera è il Tartufo Bianco del Piemonte (Tuber magnatum Pico), una delle varietà più conosciute e apprezzate.

Cresce sottoterra e si sviluppa in simbiosi con alcune piante, tra cui roverella, pioppo, salice, tiglio, carpino nero e nocciolo, in terreni caratterizzati da una buona umidità e dall’assenza di ristagni d’acqua.

Per trovarlo il Trifolau si affida al proprio cane, addestrato nel corso degli anni a riconoscere il caratteristico profumo del tartufo nascosto nel terreno. È un lavoro che richiede esperienza e pazienza e che crea un rapporto stretto tra il cercatore e il suo cane.

Alla Fiera i tartufi vengono esposti e messi in vendita direttamente dai cercatori dell’Associazione Tartufai Trisobbiesi, che si occupa anche della cura e della manutenzione delle zone di raccolta.

Trisobbio ha inoltre adottato un sistema di tracciabilità, realizzato con l’Università del Piemonte Orientale, per verificare la provenienza dei tartufi presentati nella manifestazione.

La Fiera si svolge nel centro storico di Trisobbio, trasformando per una giornata le vie e gli spazi del borgo in un luogo di incontro tra visitatori, produttori e cercatori di tartufi. Le bancarelle si distribuiscono lungo il paese, mentre alcuni degli appuntamenti e delle attività trovano spazio nei luoghi più caratteristici, dal Castello alle piazze del centro.

Accanto ai tartufi è possibile incontrare vini, prodotti tipici e specialità gastronomiche, con proposte che permettono di conoscere e assaggiare prodotti del territorio. La Fiera diventa così anche un’occasione per fermarsi a pranzo, degustare un vino o semplicemente passeggiare tra le vie del borgo.

La giornata può essere vissuta senza fretta, alternando la visita agli stand alla scoperta di Trisobbio e del borgo.

È proprio questo intreccio tra la manifestazione e il paese a caratterizzare la Fiera: il tartufo rimane il protagonista, ma la sua scoperta avviene all’interno di un borgo che vale la pena conoscere.