Un minuto per scoprire Trisobbio. Una visita per capirlo davvero.
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Il primo verso che si incontra leggendo “Il Signore degli Anelli” potrebbe essere utilizzato come sintesi per descrivere il nostro borgo.

Forse non sarà possibile incontrare Elfi visitando il borgo ma sicuramente incontreremo molte volte il numero “3” (che incidentalmente ricordiamo essere considerato il numero “perfetto”).

Il centro storico di Trisobbio si sviluppa secondo una forma circolare molto rara: tre anelli concentrici che si articolano attorno alla collina su cui sorge il borgo, dominato dal Castello.
Questa configurazione rappresenta uno degli elementi che rendono Trisobbio un caso particolare di struttura urbana, facilmente riconoscibile nel paesaggio collinare.

Dal punto di vista architettonico, i tre anelli conservano caratteristiche tipiche dell’urbanistica medievale. Il primo anello, in prossimità della sommità della collina, comprende il Castello e il muro che delimita il suo parco.
Il secondo anello ospita la chiesa parrocchiale e il palazzo municipale.
Nel terzo anello si trovano edifici storici minori, la piazzetta Cecilia della Valle, lo sferisterio e alcune attività commerciali.

Vista del borgo con 3 cerchi

Seguendo la strada principale e arrivando al muro del Castello, in corrispondenza di un accesso secondario, si entra in quella che era considerata la zona nobile del borgo.
In quest’area molte abitazioni presentano ampi cortili interni, solo in parte visibili dalla strada.
Sulla destra si nota facilmente una casa con due stemmi in pietra, mentre sulla sinistra la Casa Della Valle: entrambe erano dimore di famiglie nobili locali.

Secondo la tradizione orale, tramandata nei ricordi di alcuni abitanti, nella piazzetta del “Confurs” le donne del paese si ritrovavano per lavorare insieme — maglia, cucito e altre attività — e, allo stesso tempo, tenevano d’occhio il passaggio sulla strada principale, specialmente in direzione Ovada – Genova

In questo modo riuscirono, durante la Seconda guerra mondiale, a individuare il passaggio dei mezzi nazisti e a dare tempestivamente l’allarme agli abitanti del borgo.