L’edificio delle Scuole Vecchie è uno degli spazi pubblici storici più riconoscibili di Trisobbio e ha svolto per lungo tempo un ruolo centrale nella vita quotidiana del borgo. Situato in posizione dominante all’ingresso del paese, in cima a via Roma, rappresenta un punto di passaggio obbligato e un riferimento immediato per chi entra o esce dal centro storico.
Per molti anni l’edificio ha ospitato le scuole del paese, e anche le sedute del Consiglio Comunale,diventando un luogo frequentato quotidianamente da bambini, insegnanti e cittadini. La sua duplice funzione, amministrativa e scolastica lo ha reso non solo uno spazio educativo, ma anche un luogo di incontro e di scambio, strettamente legato ai ritmi della vita comunitaria.

L’edificio è stato costruito a inizi ‘800, epoca in cui Trisobbio superava i 2000 abitanti
Nei verbali conservati presso l’Archivio Comunale si legge:
“tale progetto soddisferebbe a tutti i bisogni del Comune sia per la Sala Comunale ed Archivio, sia per le scuole elementati maschile e femminile, sia per il Corpo di Guardia della Guardia Nazionale” usi a cui si aggiunse anche uno spazio dedicato come Asilo (chiudendo parte del porticato) e “ufficio dell’esattore delle epoche per la riscossione e per le sedute del Conciliatore”
Dal punto di vista architettonico, l’edificio si presenta con una struttura di forma squadrata e un portico al piano strada scandito da tre archi. L’arco centrale costituisce l’ingresso vero e proprio mentre i due archi laterali, chiusi da muretti bassi, sono ancora utilizzati come sedute informali, offrendo riparo e un punto comodo per fermarsi, aspettare o conversare.
Al primo piano, il piccolo balcone e la disposizione regolare delle finestre conferiscono all’edificio un aspetto sobrio e funzionale, coerente con il suo ruolo pubblico.
Questa configurazione ha contribuito a trasformare le Scuole Vecchie in un luogo di sosta naturale, dove le persone, soprattutto in assenza di moderni mezzi di comunicazione, si davano appuntamento per incontrarsi prima o dopo altre attività, approfittando della posizione, dell’ombra e della vista sull’ingresso del paese.
Prima della costruzione di questo edificio, le riunioni del Consiglio Comunale si tenevano presso il Castello, mentre per le lezioni venivano affittati spazi in case private.
A seguito della donazione del Cav. Dogliottti dell’attuale palazzo municipale, l’edificio rimase dedicato allo studio. Da cui deriva il nome “Scuole Vecchie”.
negli anni ’70, con la costruzione di un nuovo edificio scolastico, l’edificio rimase vuoto, fino alla riqualificazione ad inizi 2000