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LA CHIESA PARROCCHIALE

La Chiesa parrocchiale, intitolata a N.S. Assunta e l’adiacente Oratorio dedicato al SS. Crocefisso, costituiscono uno dei complessi architettonici e sociali più significativi del borgo di Trisobbio. Situati nel secondo anello, quindi vicini al centro del Borgo, questi edifici sono stati per secoli luogo di culto, incontro e partecipazione comunitaria.

Pur non sapendo la data di fondazione, sappiamo che la chiesa parrocchiale di Trisobbio è stata riedificata nel 1398, come risulta dal testamento di Francesco della Valle.

Nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti e modifiche, assumendo l’aspetto attuale dominato da dettagli tipici dello stile barocco

La facciata presenta l’ingresso principale e i segni di due porte secondarie oggi non più in uso.

Ufficialmente la patrona di Trisobbio è l’Assunta, la cui festa cade il 15 Agosto, cui si affiancano, come co-patroni gli “Angeli Custodi”, festeggiati a inizio Settembre.
Ma per molti abitanti, la festività più importante dell’anno è San Rocco, il 16 Agosto, da molti considerato (erroneamente) il patrono del borgo.

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All’interno, la navata principale è arricchita da elementi decorativi e opere artistiche realizzate nell’Ottocento da artisti attivi in Piemonte, tra cui i fratelli Pietro e Tommaso Ivaldi; le dorature sono opera di Francesco Roncati di Alessandria.

La parte sinistra della chiesa ospita il Fonte Battesimale, due altari e il pulpito, collegato in passato all’area dell’Oratorio. La volta centrale è decorata con iconografie sacre, mentre nelle navate laterali si trovano altari e arredi che raccontano lo sviluppo artistico e spirituale della comunità.

La Volta ospita al proprio centro “l’Assunzione della Vergine”, circondata dai medaglioni con i quattro Evangelisti e le virtù Cardinali (Prudenza e Fortezza e, di fronte, Temperanza e Giustizia). Inoltre sono rappresentati San Pietro e San Paolo nella parte verso l’altare, contrapposti a Mosè e Davide posti verso la facciata, presso l’Organo.

Avvicinandoci all’Altare Maggiore vediamo le due opere maggiori (almeno per dimensioni) rappresentanti da un lato l’Epifania (visita dei Re Magi) e dall’altro la proclamazione del Dogma della Immacolata.
Al centro, sulla Volta invece si vede un Angelo Custode accompagnare l’anima verso la Trinità.

Nell’Abside è presente un pregiato coro ligneo, mentre le pareti sono decorate con le immagini di San Domenico e San Francesco, mentre la volta riporta la rappresentazione della Fede, della Speranza e della Carità (le Tre Virtù Teologali).
Vi sono anche due vetrate colorate, rappresentanti San Giuseppe con Gesù e l’Angelo Custode.

Tra gli altari ospitati nella navata laterale, evidentemente aggiunta in seguito, l’altare degli Angeli Custodi mostra sullo sfondo il profilo del paese con il castello nella forma attuale, dovuta al restauro di inizio ‘900.
Un altro scorcio del Paese appare in una delle due vetrate poste dietro l’altare maggiore, raffigurante l’Angelo Custode.

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L’ORATORIO


Dedicato al Santissimo Crocefisso, l’oratorio e la Chiesa condividono spazi comuni.
Uno spazio più piccolo, più raccolto, ideale per le funzioni quotidiane durante i mesi più freddi.
Le pareti sono decorate con motivi geometrici, mentre sulla volta appare l’omaggio dei Re Magi a Gesù appena nato.
Gli altri decori sono dedicati ad Angeli che portano i segni della Passione