LA CHIESA PARROCCHIALE

Nel cuore del borgo medievale di Trisobbio, a pochi passi dal castello, sorge la Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora Assunta, principale edificio religioso del paese e custode di un patrimonio artistico che attraversa oltre sei secoli di storia.

L’edificio che possiamo ammirare oggi è il risultato di numerosi interventi succedutisi nel tempo. Le origini della chiesa non sono documentate con precisione, ma un importante testamento del 1398 attesta una ricostruzione già alla fine del XIV secolo. Nei secoli successivi la parrocchiale venne ampliata e trasformata fino ad assumere l’attuale aspetto barocco, diventando il principale luogo di culto della comunità.

Entrando, lo sguardo è subito catturato dal ricco apparato decorativo che riveste la volta, il presbiterio e l’abside.

Questo straordinario ciclo di affreschi fu realizzato nel 1863 dai fratelli Pietro e Tommaso Ivaldi, tra i maggiori decoratori di chiese del Piemonte nel XIX secolo.

Ufficialmente la patrona di Trisobbio è l’Assunta, la cui festa cade il 15 Agosto, cui si affiancano, come co-patroni gli “Angeli Custodi”, festeggiati a inizio Settembre.
Ma per molti abitanti, la festività più importante dell’anno è San Rocco, il 16 Agosto, da molti considerato (erroneamente) il patrono del borgo.

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Nello stesso intervento i capitelli vennero dorati dall’indoratore Giuseppe Roncati di Alessandria, mentre gli ornati decorativi furono eseguiti da Giuseppe Ferraris, contribuendo all’armonia dell’intero ambiente.


La chiesa conserva inoltre due importanti dipinti di Michele Beccaria, pittore nato a Trisobbio nel 1568, testimonianza della vivace tradizione artistica locale già nei primi decenni del Seicento.

A completare questo patrimonio si aggiunge il prezioso organo Serassi, realizzato nel 1863 dalla celebre famiglia di organari bergamaschi.

Ancora oggi perfettamente funzionante, accompagna le principali celebrazioni liturgiche e rappresenta una delle testimonianze più significative dell’organaria italiana dell’Ottocento.

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Tra gli altari ospitati nella navata laterale, evidentemente aggiunta in seguito, l’altare degli Angeli Custodi mostra sullo sfondo il profilo del paese con il castello nella forma attuale, dovuta al restauro di inizio ‘900.
Un altro scorcio del Paese appare in una delle due vetrate poste dietro l’altare maggiore, raffigurante l’Angelo Custode.

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L’ORATORIO

Dedicato al Santissimo Crocefisso, l’oratorio e la Chiesa condividono spazi comuni.
Uno spazio più piccolo, più raccolto, ideale per le funzioni quotidiane durante i mesi più freddi.
Le pareti sono decorate con motivi geometrici, mentre sulla volta appare l’omaggio dei Re Magi a Gesù appena nato.
Gli altri decori sono dedicati ad Angeli che portano i segni della Passione