Storia di Trisobbio

Storia di Trisobbio

Trisobbio è un borgo dell’Alto Monferrato le cui origini risalgono al 1023 circa, epoca in cui il Vescovo di Acqui Terme destina una chiesa campestre “di Trisobbio” al servizio di un’altra struttura religiosa di Acqui Terme.


In questa fase il paese si sviluppa come centro collinare legato al sistema feudale del Monferrato. La posizione elevata non è casuale: permette controllo visivo, difesa e collegamento con le vie di passaggio.

La storia documentata di Trisobbio inizia qui: tra atti ufficiali, proprietà fondiarie e strutture religiose che definiscono l’identità del territorio.

1. La Storia

Lo Stemma

Trisobbio ha un proprio Stemma progettato negli anni ’70, in cui è stata racchiusa la storia del nostro borgo.
La parte superiore mostra gli stemmi delle principali realtà che hanno gestito il nostro borgo, ciascuna per un lungo periodo.

La parte inferiore invece richiama la leggenda dei fondatori del borgo, affiancando ad essa un richiamo della struttura reale del nostro borgo

2 Le leggende

Aleramo e i Tre Sobri

Il Monferrato è stato sia un territorio geografico che un luogo politico amministrativo, definito la “Terra dei Castelli” dato il numero di fortificazioni che sovrastano le colline.
E’ naturale che, a fianco alle vicende storiche, sia nato un insieme di racconti, leggende e tradizioni in cui i personaggi storici diventano protagonisti di vicende e insegnamenti.

Trisobbio si inserisce in questo contesto più ampio, contribuendo con la leggenda dei suoi fondatori

3 Il Borgo e le strutture

Il Castello

Nel Medioevo il paese assume la forma ad anelli concentrici che ancora oggi lo distingue.
Le vie raccolte e l’impianto compatto rispondono a esigenze difensive e di vita comunitaria.

Il Castello diventa il punto di riferimento del borgo: simbolo di potere e controllo sul territorio, ospita funzioni amministrative ed è parte integrante della vita quotidiana. La sua esistenza è documentata già intorno al 1200, in atti intestati a un Notaio “del Castello di Trisobbio”.

Gli edifici religiosi

Spesso la storia del borgo si lega alle vicende dei suoi edifici religiosi.
Cenni, documenti, donazioni per costruzione o ristrutturazione, lasciti e voti.
La storia della Parrocchiale, dell’Oratorio e delle chiese campestri di Trisobbio (esistenti e demolite) ci permettono di ricostruire la vita del Borgo nelle diverse epoche.

4 I personaggi storici

In oltre mille anni di storia, a Trisobbio hanno vissuto personaggi la cui vita non si è limitata al singolo borgo, ma che hanno partecipato, in epoche e modi diversi, a eventi storici di portata nazionale.
Lasciando tracce e testimonianze scritte, influenzando la vita del territorio e anche testimoniando la loro fedeltà al dovere.

Suor Cecilia Della Valle

In un epoca in cui l’istruzione era un privilegio di pochi, anche tra i nobili e i benestanti, la famiglia Della Valle si distinse perché insegnò la lettura, la scrittura e le Arti alle proprie figlie.
Competenze che permisero a Cecilia di fare carriera nel vicino convento di Alessandria, diventandone Badessa.
Durante la propria carriera, tra le altre opere scrisse anche una Cronaca della storia del convento e del Territorio.

Il Carabiniere Giovanni Boccaccio

Nato a Trisobbio verso la fine del ‘700, dopo aver intrapreso la carriera militare, venne selezionato per entrare a far parte del nuovo corpo dei Carabinieri, fondato nel 1814.
Durante l’inseguimento di alcuni evasi, Giovanni venne ucciso in uno scontro a fuoco, diventando il primo caduto in servizio dell’Arma.

Trisobbio Belvedere

Il Cavalier Dogliotti

Figlio di Senatori del Regno di Savoia e, a sua volta, consigliere di Sua Maestà, il Cavaliere Dogliotti ha lasciato un importante segno nella storia di Trisobbio.
Nel suo testamento ha infatti fatto dono al borgo del suo palazzo, ricco di storia e decorazioni, purché venisse destinato ad ospitare il Municipio locale.
Ancora oggi, l’Amministrazione occupa le antiche sale, rendendo onore alla sua volontà.

Di fronte ad esso, un Belvedere recentemente completato dona una vista unica sulle valli